Mission Le nostre realizzazioni
Energia dal Sole Energia dal Vento Certificazione Energetica Assistenza tecnica Certificazione di qualità Sviluppo agro-rurale Ambiente e territorio Marketing Editoria
line decor

La M.A.S.T s.as ( Mediterranea per Aziende - Sviluppo - Territorio) è una società di servizi che opera nel settore agro-ambientale. Offre alle aziende una vasta gamma di servizi per assicurare alle aziende e al territorio assistenza e consulenza multisettoriale e altamente specializzata   per intraprendere e conseguire percorsi e obiettivi di sviluppo sostenibile. La MAST è accreditata dalla Regione Sicilia per l’espletamento di servizi di assistenza alle aziende agroalimentari. 

line decor
 
La tecnologia solare





 
 

 

 

L’energia dal vento

 

L’uomo ha impiegato la sua forza sin dall’antichità, per navigare e per muovere le pale dei mulini utilizzati per macinare i cereali, per spremere olive o per pompare l’acqua. Solo da pochi decenni l’energia eolica viene impiegata per produrre elettricità. I moderni mulini a vento sono chiamati aerogeneratori. Il principio di funzionamento degli aerogeneratori è lo stesso dei mulini a vento: il vento che spinge le pale. Ma nel caso degli aerogeneratori il movimento di rotazione delle pale viene trasmesso ad un generatore che produce elettricità.

 

Gli aerogeneratori

Esistono aerogeneratori diversi per forma e dimensione. Possono, infatti, avere una, due o tre pale di varie lunghezze: quelli con pale lunghe 50 centimetri vengono utilizzati come caricabatterie, quelli con pale lunghe circa 30 metri, sono in grado di erogare una potenza di 3.000 kW, riuscendo a soddisfare il fabbisogno elettrico giornaliero di circa 2.000 famiglie.
Il tipo più diffuso è l’aerogeneratore di taglia media, alto oltre 50 metri, con due o tre pale lunghe circa 20 metri. Questo tipo di aerogeneratore è in grado di erogare una potenza di 500-600 kW e soddisfa il fabbisogno elettrico giornaliero di circa 500 famiglie.

 

 

Un aerogeneratore tipo è costituito da:

Il rotore

Il rotore è costituito da un mozzo su cui sono fissate le pale . Le pale più utilizzate sono realizzate in fibra  di vetro. I rotori a due pale sono meno costosi e girano a velocità più elevate. Sono però più rumorosi e vibrano di più di quelli a tre pale. Tra i due la resa energetica è quasi equivalente. Sono stati realizzati anche rotori con una sola pala, equilibrata da un contrappeso. A parità di condizioni, questi rotori sono ancor più veloci dei bipala, ma hanno rese energetiche leggermente inferiori.
Ci sono anche rotori con numerose pale, di solito 24, che vengono impiegati per l’azionamento diretto di macchine, come le pompe. Sono stati messi a punto dei rotori con pale “mobili”.  Variando l’inclinazione delle pale al variare della velocità del vento è possibile mantenere costante la quantità di elettricità prodotta dall’aerogeneratore.

Il sistema frenante

È costituito da due sistemi indipendenti di arresto delle pale: un sistema di frenaggio aerodinamico e uno meccanico. Il primo viene utilizzato per controllare la potenza dell’aerogeneratore, come freno di emergenza in caso si sovravelocità del vento e per arrestare il rotore. Il secondo viene utilizzato per completare l’arresto del rotore e come freno di stazionamento.

La torre e le fondamenta

La torre sostiene la navicella e il rotore, può essere a forma tubolare o a traliccio. In genere è costruita in legno, in cemento armato, in acciaio o con fibre sintetiche. La struttura dell’aerogeneratore per poter resistere alle oscillazioni ed alle vibrazioni causate dalla pressione del vento deve essere ancorata al terreno mediante fondamenta. Le fondamenta molto spesso sono completamente interrate e costruite con cemento armato.

Il moltiplicatore di giri

Il moltiplicatore di giri serve per trasformare la rotazione lenta delle pale in una rotazione più veloce in
grado di far funzionare il generatore di elettricità. Il generatore Il generatore trasforma l’energia meccanica in energia elettrica. La potenza del generatore viene indicata in chilowatt (kW).

Il sistema di controllo

Il funzionamento di un aerogeneratore è gestito da un sistema di controllo che svolge due diverse funzioni. Gestisce, automaticamente e non, l’aerogeneratore nelle diverse operazioni di lavoro e aziona il dispositivo di sicurezza che blocca il funzionamento dell’aerogeneratore in caso di malfunzionamento e di sovraccarico dovuto ad eccessiva velocità del vento.

La navicella e il sistema di imbardata

La navicella è una cabina in cui sono ubicati tutti i componenti di un aerogeneratore, ad eccezione, naturalmente, del rotore e del mozzo. La navicella è posizionata sulla cima della torre e può
girare di 180° sul proprio asse. Per assicurare sempre il massimo rendimento dell’aerogeneratore
è importante mantenere un allineamento più continuo possibile tra l’asse del rotore e la direzione del vento. Negli aerogeneratori di media e grossa taglia, l’allineamento è garantito da un servomeccanismo, detto sistema di imbardata, mentre nei piccoli aerogeneratori è sufficiente l’impiego di una pinna direzionale. Nel sistema di imbardata un sensore, la banderuola, indica lo scostamento dell’asse della direzione del vento e aziona un motore che riallinea la navicella.

 

Il minieolico

Con il termine di minieolico si indicano gli aerogeneratori che hanno una potenza inferiore a 50 kwp. Gli impianti che hanno una potenza inferiore ai 1000 watt vengono indicati con il termine di microeolico.

 

Dimensioni

Le dimensioni di un aerogeneratore variano a seconda della potenza. Diciamo che per una potenza di 1 kW , il diametro del rotore risulta essere di 2m circa mentre per una potenza di 20 kW , si arriva ad un diametro di 8m . Il rotore deve poi essere montato su un palo, la cui altezza varia dai 10 ai 25 m.
Valutazione della produttività
A differenza dell’energia solare, l’energia eolica deve fare i conti con una distribuzione della risorsa non omogenea nel territorio. Il dimensionamento dell’impianto deve partire dalla risorsa disponibile (vento), dalla superficie utilizzabile e dal fabbisogno elettrico del­l’utente durante l’anno. 
La valutazione della producibilità di un impianto deve essere valutata pertanto con grande attenzione, con riferimento sia alla tecnologia scelta per la realizzazione dell'impianto sia alla disponibilità di vento sia nel corso delle stagioni sia nel corso della giornata.

 
   
       
  copyright © 2008 M.A.S.T. S.a.s - created by G. Costa